Comuni 7% Pensionati 2026: la Mappa Aggiornata

Dal 7 aprile 2026 il regime del 7% per i pensionati esteri vale nei comuni fino a 30.000 abitanti. Quali sono, come si verifica il dato ISTAT e perché il perimetro sismico allarga la geografia ma non il tetto di popolazione.

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In breve
  • Dal 7 aprile 2026 il regime del 7% vale nei comuni fino a 30.000 abitanti: prima erano 20.000 (art. 26 della L. 34/2026).
  • Le regioni ammesse sono otto: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia.
  • Il perimetro sismico del Centro Italia allarga la geografia, non il tetto: i 30.000 abitanti valgono anche lì.
  • Il dato che conta è la popolazione ISTAT al 1° gennaio dell’anno precedente il trasferimento.
  • La durata è di dieci periodi d’imposta: l’anno del trasferimento più nove.

Cosa ha cambiato la Legge 34/2026: una riga che sposta la frontiera del possibile

Il regime fiscale del 7% per pensionati esteri — disciplinato dall’articolo 24-ter del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR, DPR 917/1986) — ha avuto per anni un tallone d’Achille: costringeva a scegliere comuni sotto i 20.000 abitanti. Borghi meravigliosi, certo. Ma senza l’ospedale a dieci minuti, senza la farmacia aperta la domenica, senza la comunità internazionale che rende il primo anno in un paese straniero meno solitario.

L’articolo 26 della Legge 11 marzo 2026, n. 34 — Legge PMI, pubblicata in GU n. 68 del 23 marzo 2026, in vigore dal 7 aprile 2026 — ha alzato quella soglia a 30.000 abitanti. Una riga nel TUIR che apre il regime a 80 nuovi comuni nelle otto regioni del Mezzogiorno — nostro conteggio sui dati ISTAT al 1° gennaio 2025 —, centri di medie dimensioni già nel radar internazionale ma fino a quel momento esclusi.

La modifica non è retroattiva in senso negativo: chi ha già esercitato validamente l’opzione prosegue nel regime per i periodi d’imposta residui, senza alcun impatto.

Le otto regioni eleggibili — e il perimetro delle zone sismiche

Il regime del 7% è un’imposta sostitutiva dell’IRPEF che si applica a tutti i redditi di fonte estera per i contribuenti che trasferiscono la residenza fiscale in Italia, nelle aree geografiche previste dalla norma. Le otto regioni eleggibili del Mezzogiorno sono:

  • Sicilia
  • Calabria
  • Sardegna
  • Campania
  • Basilicata
  • Abruzzo
  • Molise
  • Puglia


Il comune scelto deve avere una popolazione non superiore a 30.000 abitanti, misurata sul dato ISTAT al 1° gennaio dell’anno precedente il trasferimento.

Esiste un secondo perimetro, meno noto: i comuni del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016-2017 (Lazio, Marche, Umbria e parte dell’Abruzzo, elencati negli allegati 1, 2 e 2-bis del DL 189/2016) e dal sisma del 6 aprile 2009 (esteso al regime dall’art. 6-ter del DL 4/2022). Qui l’agevolazione esce dalle otto regioni del Mezzogiorno e arriva in Lazio, Marche e Umbria, ma il tetto di popolazione resta lo stesso: l’inciso «avente comunque una popolazione non superiore a 30.000 abitanti» dell’articolo 24-ter, comma 1, si riferisce a tutto l’elenco, perimetro sismico compreso. Restano quindi fuori i centri maggiori colpiti dai sismi, a partire dall’Aquila (70.425 abitanti al 1° gennaio 2025), e con essa Rieti, Ascoli Piceno, Teramo e Macerata. Rientrano invece, fra gli altri:

  • Norcia (PG)
  • Amatrice (RI)
  • Arquata del Tronto (AP)
  • Camerino (MC)


Centri storici che aprono scenari inediti per chi cerca l’Italia appenninica, con paesaggi e costi di accesso molto diversi dal Sud.

Le sorprese della nuova mappa: chi entra e chi resta fuori

La Legge 34/2026 riserva qualche sorpresa che vale anticipare. Molti pensionati stranieri arrivano al primo incontro con una lista di destinazioni in mente — e scoprono che alcune di quelle che amano di più non rientrano nel regime.

Ostuni e Manduria, per esempio, erano escluse fino al 6 aprile 2026. Non perché troppo grandi in senso assoluto — 29.943 e 29.665 abitanti rispettivamente secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025 — ma perché superavano la vecchia soglia dei 20.000. Oggi sono dentro, e con loro Noto, Pompei, Vico Equense e decine di altri centri che nel radar internazionale ci stavano già da anni.

Poi ci sono le esclusioni che sorprendono di più. Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, patrimonio UNESCO: 59.628 abitanti, fuori soglia. Alghero, la “piccola Barcellona” sarda con il suo aeroporto internazionale: 41.989 abitanti, esclusa. Chi punta a queste destinazioni deve valutare il regime neo-residenti (art. 24-bis TUIR) o un comune più piccolo nella stessa regione.

I 10 comuni con regime 7% più interessanti per pensionati stranieri nel 2026

La soglia demografica è un filtro burocratico: necessario, ma non sufficiente a scegliere dove passare i prossimi anni della propria vita. Quello che segue è una selezione editoriale di dieci destinazioni che offrono il mix più equilibrato tra qualità di vita reale, infrastrutture, comunità internazionale e mercato immobiliare accessibile.

Ostuni (Puglia) — La Città Bianca con il più forte profilo expat della Puglia

Ostuni - Puglia
Ostuni, 29.943 residenti al 1° gennaio 2025 (ISTAT): dentro il regime del 7% per 57 abitanti.

Ci sono città che si capiscono meglio dall’alto. Ostuni è una di queste: un ammasso di case bianche strette su tre colli, come un’unica creatura che guarda il mare Adriatico da 218 metri. Di notte le luci del centro storico si confondono con le stelle. Di giorno, il bianco di calce fa male agli occhi in modo bellissimo. Carlo Levi scrisse che “ad Ostuni le case sono bianche di latte e calce, bianche fino a far male agli occhi.” La citazione ha settant’anni, ma non è invecchiata di un giorno.

La comunità britannica di Ostuni è più grande di quella presente in molte città italiane di medie dimensioni — un fenomeno così consolidato che qualcuno lo ha battezzato “Salentoshire”, per assonanza con il “Chiantishire” toscano. Secondo i dati ISTAT al 1° gennaio 2025, i cittadini stranieri residenti a Ostuni sono 1.530, pari al 5,11% della popolazione totale di 29.943 abitanti. Per un pensionato che cerca un tessuto sociale internazionale già formato, è un indicatore che conta quanto il paesaggio.

Il territorio di Ostuni comprende la Fascia Olivetata della Murgia dei Trulli, dove crescono ulivi millenari — alcuni con oltre duemila anni di vita, riconoscibili dai tronchi contorti come sculture. Camminare tra quelli al tramonto, con il profumo dell’erba secca e il mare che luccica all’orizzonte, è una delle esperienze più difficili da dimenticare del Sud.

In sintesi

  • Pop. ISTAT 1/1/2025: 29.943 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 (fonte: ISTAT)
  • Stranieri residenti: 1.530 (5,11%) — comunità britannica e tedesca consolidate (fonte: ISTAT 2025)
  • Aeroporto: Brindisi BDS, 40 min — voli diretti da Londra, Amsterdam, Berlino, Dublino
  • Ospedale: A. Perrino di Brindisi, 35 min
  • Real estate indicativo: appartamenti centro storico da €150.000 · masserie ristrutturate €300.000–€1.500.000

Manduria (Puglia) — Il Primitivo, il mare e le mura dei Messapi

Piazza di Manduria con il palazzo del Municipio e la facciata barocca della chiesa
Manduria, 29.665 residenti: con il vecchio tetto dei 20.000 sarebbe rimasta fuori. Entra con la Legge 34/2026.

Se sei californiano e ami il vino, Manduria ha una storia per te. Il Primitivo di Manduria DOC (Denominazione di Origine Controllata) e lo Zinfandel della Napa Valley condividono le stesse radici genetiche: la professoressa Carole Meredith dell’Università della California a Davis ha dimostrato nel 2001, con un’analisi del DNA, che i due vitigni sono identici. Il vitigno è arrivato in California con l’emigrazione italiana dell’Ottocento, ha cambiato nome, ha fatto fortuna, e oggi qualcuno lo riconosce tornando al paese d’origine. Per un pensionato americano che si trasferisce a Manduria, la cantina locale è già un luogo familiare.

Le mura messapiche — tre cinte concentriche che risalgono al IV secolo a.C., ancora in piedi per lunghi tratti — percorrono il perimetro della città come una memoria viva. A dodici chilometri c’è San Pietro in Bevagna: uno dei tratti di costa ionica meno costruiti della Puglia, dune basse, acqua trasparente, Bandiera Blu 2025. Con 29.665 abitanti, Manduria era appena sopra la vecchia soglia ed era esclusa dal regime. La comunità internazionale è in crescita, i prezzi restano più contenuti rispetto a Ostuni, e Taranto — con i servizi di una città di 200.000 abitanti — è a 30 chilometri.

In sintesi

  • Pop.: 29.665 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 (fonte: ISTAT)
  • Aneddoto: il Primitivo di Manduria è il “parente italiano” dello Zinfandel (ricerca UC Davis, 2001)
  • Aeroporto: Brindisi BDS, 60 min; Bari BRI, 90 min
  • Ospedale: SS. Annunziata di Taranto, 30 min
  • Real estate: ville con uliveto da €200.000 · appartamenti in centro da €80.000

Noto (Sicilia) — Il barocco d'oro e un territorio da capogiro intorno

La facciata barocca della cattedrale di Noto in cima alla scalinata
Noto, 24.612 residenti: ammessa al 7% solo dal 7 aprile 2026, quando la soglia è salita a 30.000.

Nel 1693 un terremoto distrusse la Val di Noto. Gli architetti siciliani che si misero a ricostruire avevano un’idea precisa: questa volta avrebbero costruito per fare bella cosa. Scelsero la pietra calcarella locale — un materiale vivo che all’alba diventa ambra, al tramonto prende fuoco. Quando il sole cade sul Corso Vittorio Emanuele e le facciate barocche si infuocano di arancio, i fotografi di architettura che arrivano da tutto il mondo per quell’ora del giorno capiscono di aver fatto la scelta giusta. Il risultato è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ma Noto non è solo Noto. Chi sceglie di abitarci si trova al centro di un territorio senza confronti nel Mediterraneo: nel raggio di 40 chilometri si concentra il più alto numero di città barocche UNESCO in Italia. Ragusa Ibla, con i suoi palazzi sospesi sul burrone. Modica, dove il cioccolato si prepara ancora con la ricetta azteca portata dagli spagnoli nel Seicento — senza burro, con la granella di zucchero che scricchiola sotto i denti. Scicli, Ispica, Palazzolo Acreide: ogni uscita è una scoperta.

A mezz’ora di macchina c’è Siracusa. Ortigia — l’isola-città nel cuore di Siracusa, dove Cicerone soggiornò e Archimede è nato — è uno dei centri urbani più belli d’Europa. Una passeggiata sul lungomare di notte, con il Castello Maniace illuminato e i ristoranti di pesce aperti fino a mezzanotte, vale da sola il trasferimento. La città dispone di un presidio ospedaliero dell’ASP di Siracusa per le urgenze; per le specialità complete, l’Ospedale Umberto I di Siracusa è a 30 minuti.

Con 24.612 abitanti, Noto era appena sopra la vecchia soglia. Oggi vi rientra.

In sintesi

  • Pop.: 24.612 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 · conferma su demo.istat.it
  • Presidio ospedaliero ASP Siracusa a Noto; Ospedale Umberto I di Siracusa, 30 min
  • Aeroporto: Catania CTA, 65 min — voli diretti da Londra, Amsterdam, Zurigo, Berlino
  • Nei 40 km: Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Ispica (tutte UNESCO), Vendicari, Ortigia (Siracusa)
  • Real estate: palazzi da ristrutturare da €100.000 · ville Noto Marina da €300.000

Pompei (Campania) — Il Vesuvio fuori dalla finestra, Napoli a 35 minuti

Colonne in mattoni lungo una strada degli scavi di Pompei
Pompei, 23.647 residenti: la soglia si misura sugli iscritti in anagrafe, non sui visitatori degli scavi.

Pompei è una città moderna che convive con il museo a cielo aperto più visitato al mondo. Abitarci significa svegliarsi ogni mattina con il Vesuvio davanti alla finestra — non una cartolina, un vulcano vero che i locali guardano senza paura perché ci hanno convissuto per duemila anni. Il sito archeologico è a camminata dalla piazza centrale, ma la città funziona: mercato, scuole, banche, farmacia, medici. È un posto dove si vive davvero.

La posizione è strategica: Napoli a 35 minuti in Circumvesuviana, Sorrento a 40, la Costiera Amalfitana a un’ora. Capri in traghetto da Castellammare di Stabia.

Con 23.647 abitanti, Pompei era esclusa dal regime. Oggi vi entra.

In sintesi

  • Pop.: 24.612 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 · conferma su demo.istat.it
  • Presidio ospedaliero ASP Siracusa a Noto; Ospedale Umberto I di Siracusa, 30 min
  • Aeroporto: Catania CTA, 65 min — voli diretti da Londra, Amsterdam, Zurigo, Berlino
  • Nei 40 km: Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Ispica (tutte UNESCO), Vendicari, Ortigia (Siracusa)
  • Real estate: palazzi da ristrutturare da €100.000 · ville Noto Marina da €300.000

Vico Equense (Campania) — La Penisola Sorrentina a prezzi ancora umani

Vico Equense a picco sul mare con la spiaggia e il porticciolo
Vico Equense, 20.198 residenti: 198 oltre il vecchio tetto dei 20.000. Fino al 6 aprile 2026 era esclusa.

Vico Equense è uno di quei posti che gli italiani considerano ovvio — ci abitano da generazioni, ci fanno colazione sul promontorio senza pensarci — e che gli stranieri invece guardano con gli occhi spalancati. La Penisola Sorrentina comincia qui: scogliere che cadono nel mare, terrazzamenti di limoni, ville di fine Ottocento strette sulla roccia. È anche la città dove è nata la “pizza al metro”, quella lunga e sottile che si condivide in famiglia — un dettaglio che in un pranzo della domenica diventa metafora di un certo modo di stare insieme. Con 20.198 abitanti, era appena sopra la vecchia soglia.

In sintesi

  • Pop.: 20.198 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 · conferma su demo.istat.it
  • Aeroporto: Napoli NAP, 40 min, Circumvesuviana con stazione propria
  • Ospedale: San Leonardo di Castellammare, 15 min
  • Real estate: ville panoramiche da €350.000, appartamenti da €180.000

Gragnano (Campania) — La capitale della pasta, 25 km da Napoli

Pasta di Gragnano
Gragnano, 27.694 residenti: fra i comuni entrati nel perimetro del 7% con la Legge 34/2026.

I pastifici storici nel Vallone San Francesco producono qui — con quell’aria umida e quel vento da Monte Faito — formati che altrove non escono uguali. L’Indicazione Geografica Protetta lo riconosce: la Pasta di Gragnano IGP è uno dei pochi prodotti alimentari italiani legati a un territorio per legge. Se abitarci significa svegliarsi con l’odore di semola secca nell’aria, è una forma di lusso che nessuna rivista di design sa spiegare.

Con 27.694 abitanti, è una città di collina che sta diventando una scelta per chi vuole la Napoli metropolitana vicina senza il rumore della costa.

In sintesi

  • Pop.: 27.694 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026, conferma su demo.istat.it
  • Aeroporto: Napoli NAP, 25 min
  • Ospedale: San Leonardo di Castellammare, 20 min
  • Prodotto IGP: Pasta di Gragnano — una delle poche IGP geografiche vincolanti in Italia
  • Real estate: case con giardino da €150.000, masserie da €250.000

San Giovanni Rotondo (Puglia) — Sette milioni di visitatori e un ospedale universitario

San Giovanni Rotondo - Puglia
San Giovanni Rotondo, 26.249 residenti: dentro la soglia dei 30.000, fuori da quella dei 20.000.

San Giovanni Rotondo attira ogni anno circa sette milioni di visitatori. Non per le spiagge: per un frate cappuccino canonizzato nel 2002, Padre Pio. Il Santuario — progettato da Renzo Piano nel 2004, con quella copertura a conchiglia che si vede da lontano sull’altopiano garganico — è uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati al mondo. E quella vocazione ha costruito un’infrastruttura sanitaria che poche piccole città italiane possono vantare.

L’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, fondato da Padre Pio nel 1956, è oggi una struttura di livello universitario con 1.200 posti letto e 56 unità operative. Per un pensionato che vuole vivere su un altopiano garganico con accesso immediato a cure specialistiche, è un dato che vale quanto il paesaggio.

Con 26.249 abitanti, era esclusa dal regime. Oggi vi entra.

In sintesi

  • Pop.: 26.249 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 · conferma su demo.istat.it
  • Ospedale: Casa Sollievo della Sofferenza — struttura universitaria, 1.200 p.l., 56 unità operative
  • Aeroporto: Foggia FOG, 30 min; Bari BRI, 90 min
  • Real estate: appartamenti da €70.000, ville con giardino da €180.000

Sulmona (Abruzzo) — Ovidio, i confetti dal 1783 e i Parchi Nazionali alla porta

Sulmona - Abruzzo
Sulmona, 21.759 residenti: l'Abruzzo è fra le otto regioni del regime dal 2019, ma Sulmona entra solo nel 2026.

Sulmona è la città che ha dato i natali a Ovidio — il poeta delle Metamorfosi, esiliato da Augusto alle foci del Danubio e rimasto tutta la vita a rimpiangere questa valle. I paesaggisti del Grand Tour si fermavano qui nel Settecento per copiare la conca protetta dalle montagne. Oggi si fermano i pensionati americani che cercano il paese del bisnonno: l‘Abruzzo è una delle regioni con il più alto tasso storico di emigrazione verso gli USA.

I confetti Pelino sono prodotti a Sulmona ininterrottamente dal 1783 — la fabbrica è la più antica d’Italia del settore. Cinque strati di zucchero su una mandorla tostata: un artigianato con regole proprie.

Con 21.759 abitanti, Sulmona era sopra la vecchia soglia. I Parchi Nazionali della Majella e del Gran Sasso sono a 30 minuti di automobile. Le estati sono fresche, l’inverno porta la neve, i prezzi degli immobili sono tra i più accessibili dell’Italia centrale.

In sintesi

  • Pop.: 21.759 ab. — Nuovo ingresso post-L.34/2026 · conferma su demo.istat.it
  • Aeroporto: Pescara PSR, 75 min
  • Ospedale: SS. Annunziata di Sulmona
  • Parchi Nazionali: Gran Sasso · Majella — entrambi raggiungibili in 30 min
  • Real estate: appartamenti centro storico da €60.000, case con terreno da €120.000

Tropea (Calabria) — La scogliera, il Tirreno color smeraldo e la cipolla di Ferran Adrià

Tropea - Calabria
Tropea, 5.706 residenti: meno di un quinto della soglia, eleggibile fin dal 2019.

C’è una fotografia di Tropea che gira su Internet da anni senza invecchiare: la scogliera a strapiombo sul Tirreno, il borgo medievale che la corona in cima, il mare che transita dal verde all’azzurro con una gradazione che sembra dipinta. Non è un filtro. I fotografi naturalisti vengono da tutto il mondo a riprenderlo.

La cipolla rossa di Tropea DOP non è una semplice cipolla: cresce solo nel microclima specifico della Costa degli Dei, su terreni vulcanici del Poro. Ha una dolcezza anomala per un alliaceo, praticamente nessun retrogusto. Ferran Adrià, al ristorante El Bulli chiuso nel 2011 e considerato tra i migliori del mondo, la usò in uno dei suoi piatti più celebri. Che un pensionato americano la scopra al mercato di Tropea il primo sabato mattina e torni a casa a cucinare è una di quelle cose che non servono didascalie.

Con 5.706 abitanti, Tropea era già eleggibile prima della L.34/2026.

In sintesi

  • Pop.: 5.706 ab. — Già eleggibile prima della L.34/2026
  • Aeroporto: Lamezia Terme SUF, 40 min — voli diretti da Londra, Amsterdam, Berlino, Zurigo
  • Ospedale: G.B. Pugliese di Vibo Valentia, 30 min
  • Cipolla rossa di Tropea DOP — cresciuta solo nel microclima della Costa degli Dei
  • Real estate: appartamenti centro storico da €100.000, ville fronte mare da €300.000

Alberobello (Puglia) — I Trulli UNESCO e una Valle d'Itria che non si dimentica

Alberobello - Puglia
Alberobello, 10.102 residenti: un terzo della soglia attuale, eleggibile anche prima della riforma.

Alberobello è irripetibile come forma fisica. I trulli — tetti conici in pietra calcarea, simboli magici dipinti in bianco, abitazioni che dall’esterno sembrano capanne e dall’interno rivelano stanze fresche e silenziose — non esistono da nessun’altra parte al mondo in questa concentrazione. UNESCO li ha iscritti nella lista del Patrimonio dell’Umanità nel 1996.

La Valle d’Itria — Alberobello, Locorotondo, Cisternino, Martina Franca — è uno dei mercati immobiliari più attivi del Sud per acquirenti da USA, UK e Australia.

Con 10.102 abitanti, era già eleggibile. Il lunedì mattina al mercato coperto si compra ricotta fresca, funghi cardoncelli e capocollo di Martina Franca — e per quella mezz’ora il mondo va esattamente come dovrebbe

In sintesi

  • Pop.: 10.102 ab. — Già eleggibile prima della L.34/2026
  • Aeroporto: Bari BRI, 55 min
  • Ospedale: Ospedale di Putignano, 20 min
  • Patrimonio UNESCO: Trulli di Alberobello (1996)
  • Real estate: trulli da ristrutturare da €80.000, trulli abitabili con giardino da €150.000

Come si accede al regime del 7% per pensionati esteri?

Il regime del 7% è un’imposta sostitutiva dell’IRPEF che si applica, in forma opzionale, a tutti i redditi di fonte estera per i contribuenti che soddisfano quattro requisiti cumulativi disciplinati dall’art. 24-ter TUIR.

RequisitoCosa significa in pratica
1. Pensione di fonte esteraTitolarità di redditi da pensione erogati da soggetti esteri (art. 49, co. 2, lett. a), TUIR). Il regime copre tutti i redditi esteri, non solo la pensione: dividendi, rendite, capital gain internazionali rientrano nell'imposta sostitutiva.
2. Non residenza in Italia nei 5 anni precedentiNessuna residenza fiscale in Italia nei cinque periodi d'imposta precedenti l'anno di opzione. Chi ha vissuto all'estero almeno cinque anni può accedere, anche se in passato era stato residente italiano.
3. Comune eleggibile nelle 8 regioniResidenza fiscale in un comune ≤ 30.000 ab. (ISTAT al 1° gennaio dell'anno precedente): nelle otto regioni del Mezzogiorno oppure nei comuni del perimetro sismico (allegati 1, 2 e 2-bis DL 189/2016; sisma 6 aprile 2009, art. 6-ter DL 4/2022). La soglia dei 30.000 vale in entrambi i casi.
4. Paese di origine con accordo di scambio informazioniIl paese di provenienza deve avere con l'Italia un accordo di cooperazione fiscale. USA: sì (Convenzione 25 agosto 1999, ratificata L. 20/2009). UK: sì. Canada: sì. Germania: sì.

Come si esercita l’opzione: nella dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) relativa al primo anno di validità, senza domanda separata e senza finestre temporali specifiche. La durata è di 10 periodi d’imposta consecutivi: quello del trasferimento più i nove successivi previsti dalla norma. L’opzione non è rinnovabile.

Sei eleggibile al regime del 7%?

4 domande per scoprire se hai i requisiti di base

Domanda 1 di 4
Hai una pensione erogata da un soggetto estero (Social Security USA, pensione UK, canadese o simile)?
Domanda 2 di 4
Nei 5 anni precedenti al trasferimento previsto, non eri fiscalmente residente in Italia?
Domanda 3 di 4
Il comune scelto è in una delle 8 regioni del Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise, Puglia) e ha meno di 30.000 abitanti secondo ISTAT?
Domanda 4 di 4
Il tuo paese di provenienza ha una convenzione fiscale con l'Italia che prevede scambio di informazioni? (USA: sì · UK: sì · Canada: sì · Germania: sì)
Hai i requisiti di base
Il regime del 7% è potenzialmente accessibile per te. Il passo successivo è una verifica individuale con un Relocation Expert Impatria che valuterà il tuo caso specifico, inclusa la simulazione del risparmio fiscale.
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Qualche requisito potrebbe non essere soddisfatto
Una risposta negativa non chiude necessariamente la porta: esistono percorsi alternativi (regime neo-residenti, regime impatriati) che potrebbero fare al caso tuo. Un Relocation Expert può guidarti nella valutazione.
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Cosa cambia rispetto al regime del 7% prima del 2026?

Il regime esiste dal 2019 (introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, L. 145/2018, art. 1 co. 273, che ha inserito l’art. 24-ter nel TUIR). La durata è stata portata da sei a dieci periodi d’imposta dal DL 124/2019 (art. 30), che ha sostituito «cinque» con «nove» nei periodi successivi a quello del trasferimento. La Legge 34/2026 modifica esclusivamente la soglia demografica. L’aliquota del 7% si applica su tutti i redditi di fonte estera — pensione, dividendi, rendite, capital gain internazionali — senza possibilità di applicare detrazioni o crediti d’imposta per imposte già pagate all’estero. Il 7% è un’aliquota lorda.

ElementoPrima (≤6 aprile 2026)Dal 7 aprile 2026
Soglia demografica≤ 20.000 ab. nelle 8 regioni≤ 30.000 ab. — unica modifica della L.34/2026
Aliquota sostitutiva7% su tutti i redditi esteri7% — invariata
Durata10 periodi d'imposta10 periodi d'imposta — invariata
IRPEF su redditi italianiSi applica normalmenteInvariata
Zone sismicheIncluse dal 2019 (allegati DL 189/2016) e dal 2022 (sisma 2009) — stessa soglia demografica delle otto regioniSoglia salita da 20.000 a 30.000, come per le otto regioni

Il confronto con Portogallo, Grecia e Cipro: quanto vale davvero il 7%?

Il Portogallo NHR (Non-Habitual Resident), che fino al 2023 era il principale regime competitor per i pensionati anglofoni, è chiuso ai nuovi richiedenti dal 1° gennaio 2024. Il regime IFICI (Incentivo Fiscal à Investigação Científica e Inovação), introdotto nel 2024 in Portogallo, non è rivolto ai pensionati standard ma a categorie professionali specifiche. Il confronto diretto oggi è con la Grecia.

PaeseRegimeAliquotaDurataPer pensionati?
ItaliaArt. 24-ter TUIR7% tutti i redditi esteri10 anniSì, esplicito
PortogalloNHR chiuso 1/1/2024 · IFICI 2024IFICI: 20% redditi PT10 anniIFICI: no per pensionati standard
GreciaRegime pensionati esteri (2020)7% tutti i redditi esteri15 anniSì, esplicito
CiproRegime pensioni estere5% su pensione estera >€3.42017 anni

La Grecia offre la stessa aliquota del 7% ma per 15 anni invece di 9, senza limiti geografici interni. Chi sceglie l’Italia lo fa per ragioni che vanno oltre il foglio di calcolo: la lingua, la cucina, la cultura, la vicinanza con una rete familiare.

La simulazione: €60.000/anno, 10 anni

  • IRPEF ordinaria italiana stimata (senza detrazioni): ~€18.440/anno
  • Con regime 7%: €60.000 × 7% = €4.200/anno
  • Risparmio annuo: ~€14.240 · Risparmio cumulato 10 anni: ~€142.000

Decadenza: gli errori da non fare

La decadenza dal regime è definitiva e non consente una nuova opzione. I quattro errori più frequenti osservati nei dossier di trasferimento:

I 4 errori più comuni

  1. TRASFERIMENTO IN UN COMUNE NON ELEGGIBILE  —  Spostamento da un borgo eleggibile a una città >30.000 ab. nella stessa regione senza verifica ISTAT preventiva. Il regime decade dall’anno del trasferimento. Soluzione: verifica su demo.istat.it prima di qualunque cambio anagrafico.

  2. REDDITI ITALIANI NON DICHIARATI  —  L’imposta sostitutiva copre solo i redditi esteri. Affitti di immobili in Italia, pensione INPS, lavoro italiano: soggetti a IRPEF ordinaria, da dichiarare separatamente.

  3. MENO DI 183 GIORNI IN ITALIA  —  Per essere fiscalmente residente in Italia occorre trascorrervi almeno 183 giorni l’anno (o avere domicilio o residenza anagrafica). Residenza fiscale attiva in un altro paese genera rischio di doppia imposizione.

  4. POSIZIONE FISCALE ESTERA NON CHIUSA  —  Va comunicato il cambio di residenza all’amministrazione fiscale e all’ente pensionistico del Paese di provenienza, ognuno con la sua procedura. Chi non lo fa resta contribuente in due Stati, con sovrapposizioni difficili da sanare a posteriori.

Il percorso Silver Move di Impatria

Impatria coordina il trasferimento di pensionati stranieri in Italia attraverso il percorso Silver Move: un Relocation Expert gestisce fiscalisti, notai, agenti immobiliari selezionati e partner locali, dal primo audit fiscale fino all’esercizio dell’opzione in dichiarazione.

Caso pratico — dossier anonimizzato Silver Move

Profilo: coppia, 68 e 65 anni. Phoenix, Arizona. Pensione combinata $84.000/anno (Social Security + 401k). Obiettivo: qualità di vita più alta, carico fiscale inferiore, clima mediterraneo, comunità internazionale entro un’ora dall’aeroporto.

Destinazione: Manduria (TA), Puglia — 29.665 ab., nuovo ingresso post-L.34/2026.

Percorso (9 mesi):

  1. Audit fiscale: verifica eleggibilità, analisi Convenzione USA-Italia 1999, simulazione risparmio.
  2. Ricerca immobiliare: selezione di quattro proprietà; scelta villa con uliveto a €195.000.
  3. Acquisto: rogito notarile con procura da remoto, traduzioni giurate, imposta di registro 2% prima casa (€3.900).
  4. Residenza e regime: trasferimento anagrafico, codice fiscale, comunicazione a IRS e SSA, esercizio opzione in dichiarazione redditi 2026.

$84.000 → ~€77.280 (1 USD = 0,92 EUR, tasso orientativo BCE gennaio 2026)

Con regime 7%: ~€5.410/anno · Senza regime (IRPEF stimata): ~€25.870/anno

Risparmio annuo: ~€20.460 · Risparmio cumulato 10 anni: ~€205.000 (~$223.000)

Simulazione approssimativa, senza detrazioni. Per una simulazione personalizzata: prenota una videocall.

Conclusione

La Legge 34/2026 non ha reinventato il regime del 7%: lo ha reso più abitabile. Prima dell’aprile 2026, molti pensionati stranieri guardavano all’Italia con interesse ma si scontravano con un vincolo pratico: i comuni eleggibili erano troppo piccoli. Oggi la mappa include posti che erano già nel desiderio di molti — Ostuni con la sua comunità di “Salentoshire”, Noto con il barocco che profuma di pietra calda e un territorio tutto intorno che vale da solo il trasferimento, Manduria con il Primitivo — gemello italiano dello Zinfandel — e il mare di San Pietro.

Il risparmio fiscale cumulato — nell’ordine di €142.000-€205.000 su 10 anni per redditi tra €60.000 e €84.000 annui — non è un dettaglio. Ma il vero argomento non è fiscale. È la domanda che prima o poi si fa chiunque si trovi a un bivio: dove voglio passare il tempo che mi rimane? Per molti, la risposta ha sempre avuto il profumo degli agrumi, il rumore del mare la mattina, e un caffè che al bar non costa mai più di un euro.

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Faq

Sì. Il regime del 7% non impone alcun obbligo di trasferire i fondi in Italia. La pensione può continuare a essere accreditata su un conto estero. L'imposta sostitutiva è dovuta in Italia al momento della dichiarazione dei redditi, indipendentemente da dove si trovino i fondi. Rimane l'obbligo di monitoraggio fiscale: i conti esteri vanno dichiarati nel Quadro RW del Modello Redditi PF (art. 4, DL 167/1990).

Sì. La Social Security è un reddito da pensione di fonte estera ai fini dell'art. 24-ter TUIR e rientra nell'imposta sostitutiva del 7%. La Convenzione fiscale Italia-USA del 25 agosto 1999 (ratificata con L. 20/2009, art. 18) attribuisce alla residenza italiana la potestà impositiva sulle pensioni pubbliche. I cittadini americani residenti all'estero rimangono soggetti all'obbligo di filing annuale verso l'IRS (Internal Revenue Service): consultare un tax advisor USA con esperienza expat per gli adempimenti residui.

L'opzione si esaurisce automaticamente: si torna all'IRPEF ordinaria sui redditi esteri. Non è rinnovabile né si può esercitare una seconda opzione. La pianificazione post-decennio — regime forfettario, regime neo-residenti HNWI (art. 24-bis TUIR), o semplicemente IRPEF ordinaria con detrazioni — va impostata almeno due anni prima della scadenza.

Sì. Il Quadro RW (monitoraggio fiscale) è obbligatorio per tutti i residenti fiscali italiani con attività finanziarie o immobili all'estero, indipendentemente dal regime applicato. Il 7% non esonera da questo obbligo. Esonera invece dall'IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili all'Estero) e dall'IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero), come chiarito dalla circolare Agenzia delle Entrate n. 21/2020.

Sì, purché il nuovo comune sia a sua volta eleggibile. La circolare 21/E del 17 luglio 2020 dell’Agenzia delle Entrate precisa che, se il contribuente si trasferisce in un altro comune del Mezzogiorno, «resta ferma l’applicazione del regime», a condizione che il nuovo comune rientri fra quelli con i requisiti di legge alla data del 1° gennaio dell’anno precedente al trasferimento. La stessa circolare chiarisce che le variazioni di popolazione negli anni successivi non rilevano, finché non ci si sposta. Se il nuovo comune non è eleggibile il regime decade dall’anno del trasferimento, e la decadenza preclude una nuova opzione.

No. Il regime del 7% è alternativo al regime neo-residenti HNWI (art. 24-bis TUIR, forfait annuo €300.000) e al regime impatriati (D.Lgs. 209/2023). È compatibile con il regime forfettario per attività autonome in Italia, in quanto riguarda redditi italiani che restano fuori dalla base del 7%.

L'art. 24-ter TUIR rinvia alla "Rilevazione comunale annuale del movimento e calcolo della popolazione" pubblicata da ISTAT al 1° gennaio dell'anno precedente il primo periodo di validità. Per un trasferimento nel 2026: dato ISTAT al 1° gennaio 2025, su demo.istat.it. Per comuni borderline (~29.000-30.000 ab.), la verifica puntuale è obbligatoria.

Non succede nulla, finché non ci si sposta. La circolare 21/E del 17 luglio 2020 dell’Agenzia delle Entrate precisa che il dato di popolazione rilevante è quello al 1° gennaio dell’anno precedente al trasferimento e che «eventuali variazioni nel numero degli abitanti verificatesi negli anni successivi» non rilevano. La popolazione torna a contare solo se si trasferisce la residenza in un altro comune italiano: in quel caso è il nuovo comune a dover avere i requisiti, alla data del 1° gennaio dell’anno precedente al nuovo trasferimento.

Sì. L’articolo 24-ter, comma 8, del TUIR consente di indicare uno o più Stati esteri per i quali non ci si avvale dell’imposta sostitutiva: per quei redditi torna il regime ordinario e spetta il credito d’imposta per le imposte pagate all’estero. La scelta si esercita insieme all’opzione o con una modifica successiva, e conviene quando l’imposta già versata nello Stato della fonte supera il 7%.

Dall’anno successivo. Si è fiscalmente residenti in Italia solo se lo si è per la maggior parte del periodo d’imposta: chi si iscrive all’anagrafe dopo il 2 luglio (1° luglio negli anni bisestili) non è residente per quell’anno. La circolare 21/E del 2020 chiarisce che in questa ipotesi il regime si applica a partire dall’anno seguente, per quell’anno e per i nove successivi.

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