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Visto per lavoro autonomo dedicato agli imprenditori innovativi extra-UE

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Che cos’è lo startup visa e a chi è rivolto

Lo startup visa Italia (programma ufficiale Italia Startup Visa) è un visto per lavoro autonomo destinato a cittadini non appartenenti all’Unione Europea che intendono costituire in Italia una startup innovativa o entrare nella compagine societaria di una startup innovativa già esistente. È uno degli strumenti introdotti dal Governo per attrarre imprenditori stranieri ad alto potenziale, in coerenza con la disciplina delle startup innovative prevista dal D.L. 179/2012 e successive modifiche.

Il percorso si articola in due fasi principali:

  1. richiesta online del nulla osta Italia Startup Visa presso il Comitato tecnico competente;
  2. presentazione del visto per lavoro autonomo startup presso il Consolato italiano del Paese di residenza, utilizzando il nulla osta come base istruttoria.

Il nulla osta viene in genere concesso o negato entro 30 giorni dalla ricezione della candidatura completa, secondo quanto indicato nelle linee guida ufficiali.

Una volta ottenuto il visto e fatto ingresso in Italia, il titolare deve richiedere il permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup, normalmente di durata annuale e rinnovabile se la società viene effettivamente costituita, iscritta nella sezione speciale del Registro Imprese come startup innovativa e se vengono mantenuti i requisiti richiesti.

Per accedere al programma è necessario dimostrare:

  • un progetto imprenditoriale innovativo, coerente con la definizione di startup innovativa (forte componente di innovazione tecnologica o modello di business fortemente innovativo);
  • la disponibilità di risorse finanziarie dedicate alla startup non inferiori a 50.000 euro, come previsto dalle linee guida del Comitato; in caso di ingresso in una startup innovativa già esistente, la prassi più diffusa richiede spesso un importo superiore, in molti casi a partire da 100.000 euro.

Cosa possiamo fare per te

Per lo startup visa Impatria mette a disposizione un servizio completo che accompagna l’imprenditore dalla verifica preliminare del progetto fino al rilascio del permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup, coordinando aspetti legali, fiscali, societari e operativi.

  • Case assessment – valutazione iniziale del profilo Nel case assessment analizziamo l’idea di business, il grado di innovazione tecnologica, il mercato di riferimento, le competenze del team e la struttura dei capitali, verificando se lo startup visa è davvero lo strumento corretto o se sia opportuno valutare alternative (ad esempio, combinazione con investor visa o altri titoli di soggiorno).
  • Consulenza legale (45 minuti) con avvocato immigrazionista La consulenza legale definisce la strategia di candidatura al Comitato Italia Startup Visa, il tipo di procedura (domanda diretta o tramite incubatore certificato), la documentazione necessaria e i tempi realisticamente attesi.
  • Consulenza fiscale (30 minuti) su residenza, struttura societaria e regimi agevolati La consulenza fiscale si concentra sull’impatto del progetto in termini di residenza fiscale, scelta della forma societaria, accesso alle agevolazioni per startup innovative (esenzioni da alcune imposte, deroghe al diritto societario per S.r.l. innovative, accesso a misure come Smart&Start o incentivi nazionali e regionali, se compatibili) e, ove rilevante, coordinamento con eventuali regimi per nuovi residenti.
  • Supporto su business plan, requisiti di “startup innovativa” e modello societario
  • Preparazione e invio della domanda di nulla osta Italia Startup Visa La parte operativa comprende la predisposizione del business plan in formato conforme alle linee guida, il caricamento della candidatura al Comitato con la documentazione finanziaria (almeno 50.000 euro di risorse dedicate, o importi maggiori quando richiesti), il coordinamento con eventuali incubatori certificati o investitori italiani, la preparazione del fascicolo per il Consolato e il supporto all’ingresso in Italia, fino alla costituzione della società, all’iscrizione come startup innovativa e alla richiesta del permesso di soggiorno. In questo quadro vengono anche letti gli effetti pratici: prospettive di crescita sul mercato italiano, possibilità di accesso a bandi e agevolazioni, ricongiungimento familiare e, nel medio periodo, costruzione di un percorso verso residenza di lungo periodo e cittadinanza, nel rispetto dei requisiti ordinari.
  • Gestione dei rapporti con Comitato, incubatori certificati e Consolato (liaising)
  • Assistenza per Codice Fiscale, costituzione della società, iscrizione nella sezione speciale e permesso di soggiorno

Per iniziare a lavorare sullo startup visa richiediamo normalmente:

  • Passaporto in corso di validità
  • Bozza di business plan o pitch deck con descrizione del prodotto/servizio, mercato target e modello di business
  • Descrizione della componente innovativa (tecnologica o di modello di business) in linea con la definizione di startup innovativa
  • Documentazione attestante la disponibilità di risorse finanziarie dedicate alla startup:
    • almeno 50.000 euro per la costituzione di una nuova startup innovativa;
    • importi maggiori (spesso almeno 100.000 euro) in caso di ingresso in una startup innovativa esistente
  • Estratti conto e/o lettere bancarie che certifichino la provenienza lecita e la disponibilità immediata dei fondi
  • CV del fondatore o del team, con evidenza delle competenze tecniche e manageriali
  • Eventuale lettera di interesse o accordo con incubatore certificato o startup innovativa esistente


Dati su eventuali familiari che si intendono coinvolgere successivamente tramite ricongiungimento.

Faq

Il visto per Startup è rivolto a cittadini extra-UE che intendono costituire o sviluppare una startup innovativa in Italia, in linea con la definizione prevista dal D.L. 179/2012. In pratica, possono richiederlo imprenditori con un progetto ad alta componente innovativa, un business plan credibile e risorse finanziarie dedicate, che siano disposti a trasferirsi in Italia per gestire direttamente la società.

Le linee guida ufficiali prevedono che il richiedente dimostri risorse finanziarie dedicate alla startup non inferiori a 50.000 euro, per l’intero team imprenditoriale. In molti casi pratici, soprattutto quando si entra in una startup innovativa già esistente, operatori e consulenti indicano soglie operative più alte, spesso 100.000 euro o più, in funzione del modello di business e delle valutazioni del Comitato. È quindi prudente considerare 50.000 euro come soglia minima tecnica e valori superiori come più realistici per progetti strutturati.

Non è obbligatorio avere un incubatore certificato, ma il suo coinvolgimento è espressamente previsto come canale semplificato nelle linee guida di Italia Startup Visa e viene spesso considerato un punto di forza della candidatura: l’incubatore può fornire spazi, servizi e una lettera di supporto che rafforza la credibilità del progetto. Esistono sia candidature “dirette” (senza incubatore) sia candidature mediate da un incubatore certificato; la scelta dipende dal tipo di progetto e dalla rete di contatti già disponibile.

Lo startup visa consente di ottenere un visto per lavoro autonomo startup che, secondo la documentazione ufficiale e le prassi consolari, ha normalmente durata annuale. Dopo l’ingresso in Italia, il titolare richiede il permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup; al momento del rinnovo, è necessario dimostrare che la società è stata effettivamente costituita, che è iscritta come startup innovativa nella sezione speciale del Registro Imprese e che permangono i requisiti economici e operativi richiesti dalla normativa.

Sì. Lo startup visa è collegato a un permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup, che consente al titolare di svolgere attività lavorativa in Italia nell’ambito della startup innovativa costituita. Il fulcro del titolo di soggiorno è proprio l’avvio e la gestione dell’impresa innovativa: attività lavorative estranee al progetto devono essere valutate con attenzione, per non snaturare la finalità del visto.

Lo startup visa è pensato per imprenditori che vogliono guidare in prima persona una startup innovativa in Italia, con un investimento minimo in genere a partire da 50.000 euro e un forte coinvolgimento operativo. L’investor visa, invece, è pensato per investitori che effettuano apporti di capitale molto più elevati (da 250.000 a 2 milioni di euro o donazioni di 1 milione), anche senza assumere un ruolo gestionale nella società. In molti casi, per profili HNWI con un progetto di startup innovativa può avere senso valutare entrambi gli strumenti, scegliendo quello più coerente con l’obiettivo prevalente (imprenditoriale vs patrimoniale).

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